Vendetta in quattro tempi – Racconto

Racconto di Irene Buselli | Illustrazione di Dario Annuncio


Dio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza.

E l’uomo, per ambizione o per superbia, ancora tenta di emularlo, imprimendo nelle sue creazioni un segno di se stesso.

Per questo le automobili hanno sguardi. Fissano, hanno occhi cattivi, che abbagliano; indagano senza vederti e passano oltre, ingoiando chilometri e vita.

Lui non sopporta di essere osservato dai loro volti gelidi, lo atterriscono quei mostri di lamiera dai lineamenti severi.

Il loro cuore è motore. Un cuore a quattro tempi, una potenza a quattro palpiti.

Aspirazione: il primo battito, che ruba l’aria. Compressione: il secondo, che violenta e soffoca. Lo scoppio è il terzo, che romba, infiamma, distrugge. Lo scarico è lo strozzino che soffia la morte sui nostri volti, prestandoci in cambio una breve illusione di potere.

Sono demoni di metallo, in quattro fremiti rubano l’anima; e lui lo sa, lo vede. Ogni giorno, ogni ora, da ventitré anni. Ogni minuto. Ogni volta che la sbarra si alza e si abbassa, ogni volta che dice Buongiorno Grazie Buon viaggio, ogni volta che dà il resto, sorride educatamente, rilascia il biglietto.

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