Il misterioso caso dell’elefante sgozzato (Atto 2°) – Racconto

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Nella tarda mattinata successiva Rodolfo si trovava già sul posto, deciso a dedicarsi a quella che nell’ambiente si definiva “l’immersione”: «serie di interrogatori (non più di quattro) concentrata in un solo giorno allo scopo di, appunto, immergere il corpo, la mente e lo spirito nella risoluzione del caso. Se da un lato la pratica dell’immersione assicura una comprensione globale del contesto, dall’altro presenta alcuni spiacevoli effetti collaterali, quali offuscamento della vista, prolungati attacchi di panico, momentanea perdita d’identità».
A parlare era Il mio primo libro di investigazione (Lombroso Edizioni, 2014).

La roulotte di Jimmy il Clown si presentava con una tendina formata da spessi cordoni di tessuto rosso.
Rodolfo, senza neanche bussare, entrò e sorprese il pagliaccio vicino ai fornelli con dei fazzoletti in mano, mentre dal portatile sul tavolino uscivano eloquenti rumori di erotiche traforazioni. Il pagliaccio, dopo aver squadrato l’intruso per qualche secondo, si avvicinò in silenzio al computer per spegnerlo, ma con una disinvoltura e una noncuranza snervanti che l’investigatore cercò di imitare: «Prendete la rete del Comune qui?». Jimmy rispose con una smorfia di disgusto, indicando la chiavetta attaccata al pc.
«Ah certo, certo, dovrebbe essere una wi-fi zone questa, ma come al solito… Non deve essere facile vivere in un circo. Nessun legame fisso, sempre in movimento… No?».
Il clown posò il pc sopra al frigobar e sistemò due bicchieri di plastica trasparente sul tavolino, con a fianco una lattina di birra da 66 cl. Il frigobar doveva essere pieno di quelle lattine, ma il clown ne aveva presa una, calda, dal cartone di un detersivo.

Jimmy non era ancora truccato. Aveva un ventre piuttosto voluminoso e dei fianchi enormi –aveva proprio il culone di quelle prostitute sudamericane di una certa età, che comunque a Rodolfo non spiacevano-. I pochi capelli ancora neri sembravano esili piante selvatiche, nate da semi sparsi a manciate e cresciute di una lunghezza e di una forma a piacimento.

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