Sinfonietta per vocale scompagnata – Poesia

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Eravamo due vocali
senza vezzi aggettivali,
suonavamo bene insieme,
ma non troppo, solo bene.
Poi per una scordatura
fummo iato da paura.

Fu per un fatto di suono,
non tradimento o perdono,
più tono che sentimento,
forse per liti d’accento,
ma la vocale da sola
anche se grida non suona
e non basta chicchessia
per tentare un’armonia.
Se ci mette un po’ di testa
può ambientarsi ad una festa
ma il problema, quello vero,
è quadrare con l’intero
oltre l’attimo e il contesto:
è inserirsi dentro un testo.

Signorine consonanti
fanno cuore a tutti quanti:
gutturali a cui risalta
gonna corta e vita alta,
palatali birichine
con le calze parigine,
le dentali con i tacchi,
le labiali giacche a scacchi,
poi ci sono le alveolari
coi vestiti floreali.

Sono tutte meraviglia,
caramelle, vetro, biglia,
ma non voglio sillabare
o sforzarmi di rimare,
a me serve una vocale
per serate da assonare
per i giorni silenziosi
di sussurri vergognosi:
per suonare a tutto tondo
cerco solo il mio dittongo.

1 Comment

  1. Miriam 25 giugno 2017

    Una deliz ia

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