Adriatica – Poesia

adriatica emanuele pon poesia

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S’era qui che si pensava al mare
dall’altro lato rispetto al litorale
che ci crebbe – è il fiato
dell’Adriatico salmastro di palude
che lo tocchi a perdita d’occhio
o di passo oltre il frangiflutti,

oltre i rumori, i passi incerti di tutti
i giorni del tempo che abbiamo
come venduto al miglior offerente –
e senza un come un perché, camminiamo
avanti in bilico sulla secca costante
della fonda adriatica, cercando la fine

tra il verde e le alghe (il non toccare
più, la cognizione del fondale
che ci accompagna, tesori come scarti
da scandagliare); tu forse la ami
la meccanica di quest’acqua strana
che almeno non ti sprofonda – io solo spero
di discernere, alla fine, un’altra sponda.


Illustrazione di Bruna Ferrarese

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