Ceci n’est pas un karma! – Il significato di Occidentali’s Karma

significato-occidentalis-karma

Riflessioni sul testo di Occidentali’s Karma di Francesco Gabbani

C’è un paio di occhiali sul pavimento di una famosa galleria d’arte.

Chi non ha studiato storia dell’arte contempla e fotografa. Chi ha studiato storia dell’arte si inchina di fronte alla profonda ribellione ai canoni etico-estetici insita nell’opera. Chi disprezza entrambi – chi ha studiato e chi non ha studiato – la liquida con un gesto stizzito: eccolo qui, l’ennesimo non prodotto di una società artistica ormai troppo cerebrale per avere un cervello.

«Costruisci la tua opera d’arte!»: prendi un oggetto qualunque, posalo per terra in un museo e guarda come reagiscono gli altri.

significato-occidentalis-karma-gabbani
È successo davvero, a San Francisco nel maggio 2016.

L’arte non è più cosa: diventa ‘chi’.

Forse perché, chiedendosi il senso dell’arte, si finisce sempre per chiedersi il proprio? domanda difficile… nel frattempo, il ‘chi’ di cui stavamo parlando oggi è a pranzo dalla nonna.

Buono, cosa ci hai messo dentro?

Una spolverata di filosofia orientale, mezzo bicchiere di antropologia, una manciata di ballerino vestito da scimmia: ti ha servito la sua famosa torta con gli avanzi. Tu che hai due lauree, poliglotta, fermamente convinto/a che tutto abbia un senso (o che non ne abbia alcuno, a seconda della corrente filosofica che indossi sopra le mutande) le fai i complimenti. Il cugino liceale, pure. La zia psicologa chiede la ricetta.

Tua nonna non ha fatto altro che mettere dentro alla pasta sfoglia un po’ di tutto l’edibile umano e adesso vi guarda sorniona, senza alcuna intenzione di rispondere.

Francesco Gabbani, proprio come lei, ci ha servito panem et circenses?

significato occidentalis karma

Ti alzi dal tavolo e guardi intorno: la sala della galleria in cui stai pranzando è ricoperta di specchi e tu non te ne eri accorto. Gli occhiali posati al centro sembravano un paio solo e invece sono decine, centinaia… esci confuso e con la pancia fin troppo piena, chiedendoti che cosa fosse ciò che hai appena visto. Poi ti chiedi quali e quante siano le opzioni.

Ti senti più deriso o stimolato?

Ci siamo: la frenesia culinaria di tua nonna ha finito per provare a friggere persino il tuo cervello.

Tesoro, prendine ancora un po’. Sei uno stecchino!

A questo punto non rimane che smarrirsi tra gli specchi: al centro della stanza – sempre stata lì – la pipa di Magritte non è una pipa.

La canzone di Francesco Gabbani è viva o morta?

significato occidentalis karma francesco gabbani
La Trahison des images, René Magritte

Il cantante vincitore di Sanremo assieme a Fabio Ilacqua, l’autore che collabora con lui, dicono nelle interviste che finalmente ha vinto il testo intelligente; gli occidentali fanno yoga, sì, ma solo con l’outfit giusto; l’uomo contemporaneo è in declino… eccetera eccetera.

La nonna non sa darti la ricetta perché, come mrs. Doubtfire, ordina il take-away di classe prima che tu torni a casa da scuola o perché ormai fa tutto a occhio e le mani sanno già cosa e quanto prendere di tutto? Nella sua cucina consumiamo piatti da guida Michelin: lei non lo sa e noi neppure.

Viene dunque da chiedersi se i due autori stiano facendo finta di nulla o semplicemente non sappiano quanto possa avere valore un oggetto apparentemente percepibile dai nostri sensi che in verità non esiste in quanto nostra rappresentazione del reale – noi, infatti, non riusciamo a comprenderlo – ma, prima di tutto, in sé e per sé.

Ma qualcuno conosce il vero significato di Occidentali’s Karma?

Solitamente scindiamo la realtà in due elementi. Da una parte, la vita: noi, che ci riteniamo gli artefici di ogni cosa, nella convinzione testarda e forse inconsapevole che, se non potessimo percepirla noi, essa non esisterebbe. Dall’altra, quindi, l’assenza di vita: tutto ciò che non è uomo è da noi ritenuto prodotto di ciò che è uomo, qualcosa la cui esistenza dipende per forza dalla nostra.

Loro forse non lo sanno, perciò lo chiedo a te: se in mezzo a questo dualismo così rassicurante ci fosse qualcos’altro che che sfugge ai nostri attestati di percezione, esistenza e categoria, questa terra di nessuno si chiamerebbe arte?

Sto facendo il caffè. Zucchero, uno o due cucchiai?

occidentalis-karma-significato
Xpace and the Ego, Sebastian Matta

Per questo vale la pena di ascoltare la canzone che ha vinto Sanremo 2017: non perché critica un Occidente che approccia superficialmente la cultura orientale e non perché inserisce Eraclito in una canzone pop; tantomeno perché ci fa notare come il pensiero logico si stia adeguando all’ossimoro della forma mentis di un social network. Queste cose si dicono e si fanno sull’autobus, a scuola, il venerdì sera davanti a una birra. Le possiamo collocare facilmente nelle nostre vite: noi da una parte, loro dall’altra. Probabilmente, però, esse non sono arte.

Invece un qualcosa che noi non possiamo comprendere e definire fino in fondo forse lo è, perché ci impedisce di continuare a pensare che dietro a un’opera ci sia sempre un’artista che la definisca in quanto tale e che ne abbia bene in mente la mappa dei confini.

Cosa ci vuole dire Occidentali’s Karma?

Una melodia orecchiabile qualunque può abbattere la visione antropocentrica della realtà dove ciò che esiste esiste perché qualcuno può guardarlo e interpretarlo: nessuno può sapere cosa sia la pipa. L’oggetto più banale del mondo riflette il nostro sguardo senza accoglierlo.

Varrebbe la pena di indossare il paio di occhiali posato sul pavimento, cambiare prospettiva e rendersi conto che lui – non la nonna – ci ha impanato a dovere in tre minuti e trentotto.

Tutti: intellettuali, finti intellettuali e turisti. Non si merita un «buon appetito»?

Articolista e organizzatrice di eventi culturali.
Scrivo poesie.

Lascia un commento


Altro... Blog
Lost in translation – Scelte di traduzione

Lost in translation è un film diretto da Sofia Coppola che ha vinto l’Oscar per la miglior sceneggiatura...

Chiudi